marcaA Jesi, sono stati presentati i risultati del progetto il 22 settembre 2026 nel convegno “Sperimentazione e Management del Suino della Marca”.
Il progetto Suino della Marca, rilanciato nel 2022 da Impronta Verde, azienda agricola dell’imprenditore Emiliano Baldi, punta a trasformare il recupero del patrimonio genetico marchigiano in una vera filiera integrata, capace di collegare allevamento, ricerca, trasformazione e mercato. Sono stati investiti finora circa 2 milioni di euro.
Al 31 agosto la consistenza del patrimonio suinicolo ha raggiunto 1.242 capi, con sei allevatori coinvolti, tre nelle Marche e tre in Umbria. La produzione è cresciuta da 15 a 25 capi alla settimana e, a regime, si prevede una capacità di 2.500-3.000 suini l’anno, con macellazione a circa 175-180 kg. L'impatto economico della sola fase di allevamento potrebbe raggiungere 1,75-2,1 milioni di euro annui.
Il prossimo passo è la costruzione della governance della filiera: sono in fase avanzata di definizione lo statuto e il disciplinare del futuro consorzio volontario, basato su un marchio collettivo, tracciabilità e registro anagrafico. La struttura prevede aziende moltiplicatrici, impegnate nella selezione e gestione dei riproduttori, e aziende commerciali dedicate all’allevamento dei suini da carne.
Come sottolinea Emiliano Baldi, l'obiettivo non è soltanto aumentare il numero di animali, ma creare una filiera capace di distribuire valore sul territorio. Per raggiungere una dimensione significativa saranno necessari finanziamenti, ma anche regole condivise, massa critica e una strategia comune di commercializzazione.
Impronta Verde - ottobre 2026